ThermoThunder

Il cliente firma. Tu torni a casa per cena.

Chiudi alla prima visita. Il cliente firma con la sicurezza di chi ha capito davvero. Tu torni a casa con un contratto in mano e la sera libera. Il resto lo fa il telefono.

Ogni software italiano di analisi energetica nasce per il termotecnico in ufficio, per chi firma la Legge 10 al Catasto. Tu fai un altro mestiere. Apri il furgone alle 7:30, parcheggi dove riesci, suoni alla signora che ti aspetta da venti minuti. Sfili il bruciatore della caldaia del 2009, dài il colpo alla parete per sentire lo spessore del muro, guardi i radiatori in ghisa e sai già che ci vuole alta temperatura. Mentre lei ti elenca le altre tre offerte, leggi in faccia il momento esatto in cui "ci penso" vuol dire che l'hai perso. È un sopralluogo, non una pratica. E vuole il suo strumento.

ThermoThunder nasce qui. Mentre parli di pompa di calore, cappotto, fotovoltaico, lo strumento traduce quello che sai (kW, SCOP, marche, incentivi, rientro) nei numeri che lui aspetta: spesa, risparmio in bolletta, valore della casa. E lui decide lì, con te ancora al tavolo della cucina.

Il dolore che non hai mai chiamato per nome.

Hai fatto centinaia di sopralluoghi. Tanti li hai chiusi. Di più ne hai persi. Quando ne perdi uno ti racconti che era il prezzo, che era la persona indecisa, che era il mercato. A volte è vero. Quasi sempre, però, il motivo è un altro — e nessuno te l'ha mai detto.

  1. 1 · Il cliente non ti capisce. E non te lo dirà mai.

    Sei in cucina. La signora ha 62 anni, la bolletta del gas aperta sul tavolo: dicembre, 420 €. Caldaia Vaillant del 2009, radiatori in ghisa, salotto sempre a 18°C anche col termostato a 22. Le dici che con quei radiatori serve una pompa di calore ad alta temperatura, dimensionata bene per la sua zona. Lei annuisce. Ma in testa ha una cosa sola: la sorella l'ha messa due anni fa, e "a gennaio si gela". Tu sai perché (dimensionata male: un radiatore in ghisa a 35°C non scalda), ma non glielo spieghi in dieci minuti. Lei aspetta il numero che capisce: non un kW, non un SCOP, ma euro di bolletta in meno e anni di rientro. Quel numero non arriva. Lei dice "ci pensiamo". E non ti dirà mai che ti aveva perso al minuto otto.

  2. 2 · Sai tutto. Ma cinque minuti non bastano per dimostrarlo.

    Sai che i radiatori in ghisa vogliono alta temperatura. Sai che la Mitsubishi Ecodan in zona F la dimensioni un gradino sopra, perché a -10°C va in degradazione. Sai che il condominio accanto vieta le unità esterne sul prospetto: lì è monoblocco o niente. Sai che con quel quadro Enel da 3 kW la pompa nemmeno parte (prima a 6: 280 €, due settimane). Sai a memoria il listino: rame da 22, vaso da 25 litri, circolatore. E sai che la cessione del credito è morta da due anni, anche se il cliente ha letto mille cose confuse. Per dirgli tutto questo servono ore. Lui non te le dà. Hai vent'anni di mestiere alle spalle. Cinque minuti, davanti. E quei vent'anni il cliente non li vede. Sapere quale macchina, quale dado e perché, per lui è invisibile: paga il giro di chiave, non gli anni che ti hanno insegnato a girarla. Il sopralluogo, per lui, è la frutta che forse comprerà; per te è il fruttivendolo che sa già quale cassetta è marcia. È lì che cadi. E non è colpa tua: nessuno ti ha mai dato lo strumento per mostrare in euro quello che sai.

  3. 3 · Il cliente non decide su quello che sai tu. Decide su quello che capisce lui.

    Lui ha tre domande in testa, sempre le stesse: quanto mi costa il lavoro, quanto risparmio in bolletta ogni anno, di quanto sale il valore della casa. Sono le sue domande, non le tue. Tu vorresti parlargli del bilanciamento idraulico, della prevalenza della pompa di circolazione, del fatto che con 110 litri di acqua circolante quel vaso d'espansione da 18 non basta. Lui non vuole. Lui vuole sapere se a fine mese paga meno di gas. Se la casa che pensa di vendere fra tre anni si rivende meglio. Se la spesa rientra prima che il figlio vada all'università. Il SCOP, il kW, la marca — magari ti rispetta perché li nomini. Ma non firma per quello.

  4. 4 · Quando dice "ci penso", in realtà ti sta già lasciando.

    Lo sai perché. A casa, dopo cena, senza un modo per pesare spesa e risparmio, sceglie la cosa più facile: rimandare. E nei giorni che passano gli piovono addosso le chiacchiere da bar.

    "Con la pompa di calore ti raddoppia la bolletta, l'ha messa mio cognato e adesso piange" — l'amico al bar. Ma il cognato ce l'ha sottodimensionata, COP 1,8 invece di 4,2. La tua no.

    "Prendi una stufa a pellet, costa meno" — il cognato geometra. 1.500 kg l'anno in cantina, ricarica ogni settimana: non ci stanno.

    "La caldaia del 2010 va ancora benissimo" — la signora. Ha 14 anni, già piantata a gennaio, rende l'88% contro il 105% di una nuova.

    "Il fotovoltaico ti buca il tetto" — il vicino, che un caso così non l'ha mai visto. Staffe certificate, garanzia decennale: il tetto non si tocca.

    "Col cappotto la casa non respira, fa muffa" — il fratello. La muffa la fa il ponte termico saltato, mai il cappotto fatto a regola d'arte.

    Intanto un altro installatore, magari peggio attrezzato di te, gli ha portato un foglio con tre numeri in grassetto. Hai fatto il sopralluogo. Hai perso il cliente. E sparirà piano, con cortesia.

  5. 5 · Lo spazio vuoto: è qui che hai perso, ogni singola volta.

    Da una parte quello che sai: la macchina giusta per quella stratigrafia, l'incentivo giusto per quell'anno, la pompa che a -5°C non si pianta. Dall'altra quello che il cliente capisce: un numero in bolletta, un anno di rientro. In mezzo, uno spazio.

    È lui che ti riempie i sabati di sopralluoghi non pagati. Che ti fa preparare tre preventivi perché "il cliente vuole vedere tutto". Che ti regala il "ci pensiamo" del venerdì sera, mentre rientri al furgone con la cartelletta sotto il braccio. Non è il tuo prezzo, non è il tuo lavoro: è quello spazio.

    Una volta che lo vedi, lo vedi ovunque. E chiuderlo non è questione di mestiere o di esperienza: è questione di strumento. Lo strumento, finora, non c'era.

Lo strumento che ti fa chiudere al primo sopralluogo.

ThermoThunder è quello strumento. Apri il telefono al tavolo del cliente. Sette passi, cinque minuti. GPS, comune, zona climatica, clima — lo strumento li prende lui. Una foto della bolletta del gas (o dell'elettrico, o entrambi) e legge il consumo vero degli ultimi anni. Mentre tu parli della pompa di calore, del cappotto, dell'accumulo fotovoltaico — il calcolo lavora sotto.

Poi atterrano i tre numeri che il cliente aspettava, già nella sua lingua: spesa chiavi in mano in euro, risparmio annuale in bolletta in euro, di quanto sale il valore della casa in euro. Non sono più le tue parole — sono i suoi numeri. La decisione la prende lì, con te ancora al tavolo, prima che la presenza svanisca.

Un tap, e il PDF parte sul suo telefono — email, WhatsApp, Telegram. Si porta a casa i tre numeri per rivederseli con calma. Ma la firma è già con te.

Sotto al numero che lui vede c'è ISO 52016, EN 14825, DM 28.10.2025 — la fisica della pompa di calore al carico parziale, il calcolo orario dell'edificio, le verifiche normative. Tu non li nomini al cliente. Lui è venuto per sapere quanto risparmia in bolletta. La fisica, lasciagliela ai termotecnici. Il termotecnico che firmerà la pratica — quando il lavoro parte davvero — li trova già pronti.

Non diventi un termotecnico col software. Resti l'installatore che entra in casa, dà il colpo alla parete e capisce in trenta secondi. Il peso che non si vede — la fisica della pompa al carico parziale, il calcolo orario, le verifiche di norma — lo prende il motore. A te resta il mestiere; il numero che lo dimostra, in euro, te lo mettiamo in mano noi. Non cambi lavoro: diventi, finalmente, visibile per quello che già sei.

Costruito per chi entra in casa, non per chi sta in ufficio.

Edilclima, TerMus, MC11300, Blumatica, Aermec MC4. Software ottimi — per il termotecnico in ufficio che firma la Legge 10. Aprirne uno sul telefono, al tavolo del cliente, in cinque minuti? Non si può. Non perché siano lenti: perché l'utente di quei software è il termotecnico, non tu. Vent'anni di interfaccia da scrivania non si rifanno in fretta. Vorranno cambiare per te? Non in tempo per il tuo prossimo sopralluogo.

  • Un flusso solo, dall'alto in basso. Sette passi in fila: dati casa, involucro, fabbisogni, generatori, consumi, investimenti, report. Nessun menu in cui perdersi. Ogni passo è una scelta; il prossimo arriva da sé.
  • Quasi tutto si compila da sé. Dal GPS arrivano comune, zona climatica, gradi giorno e temperature di progetto, in un colpo solo. L'indirizzo si completa da una sola scelta: via, civico, CAP, città, provincia. La tipologia edilizia porta i suoi valori di base (EN 16798-1:2019). Una foto della bolletta calibra il modello sul consumo reale del cliente, non su una stima.
  • Pensato prima per il telefono piccolo. Lo schermo di riferimento è l'iPhone SE, il più diffuso in Italia: se ci sta qui, ci sta ovunque. Una colonna sola, niente da stringere con le dita, si scorre solo in verticale.

Tu sei l'unico che entra in casa con la cassetta degli attrezzi e parla col proprietario. Hai bisogno di uno strumento che ti accompagni dove vai tu — sul telefono, dentro la conversazione, con risposte in euro e in anni.

Tre numeri sul tavolo del cliente. In cinque minuti.

Il cliente ha tre domande, sempre le stesse: quanto costa il lavoro, quanto risparmio in bolletta, quanto vale di più la casa. Tre domande sue, nella sua lingua. Tu hai il mestiere per rispondere — ma non i cinque minuti per dimostrarlo. ThermoThunder fa collassare la dimostrazione in un singolo calcolo, davanti al cliente.

Risposta 1

Quanto costa? (il cuneo)

La domanda sul costo è la prima ansia del cliente, e quella che oggi resta in sospeso per settimane. ThermoThunder la risolve sul posto:

  • PrezziarioEngine — a cascata su 4 livelli (i tuoi valori → prezziari regionali → riferimento nazionale DEI 2026 + ISTAT → valore di riserva). Costi reali pubblicati, non inventati.
  • DM 17.06.2016 ("Decreto Parametri") — formula della parcella professionale CP = V × P × G × Q implementata esattamente, con fattori di categoria e di fase.
  • ARERA Maggior Tutela + GME PUN orario zonale — costi energetici ancorati alle tariffe regolate pubblicate, con accise D.Lgs 504/95 e sovraccarico locale L. 133/1999.
  • Risolutore incentivi — Ecobonus, Bonus Casa, Conto Termico 3.0; aliquote anno-dipendenti, soglie tecniche, verifica cap di costo, avviso di capienza fiscale.
Risposta 2

Quanto rende?

Una volta che il costo è sul tavolo, la domanda successiva è il ritorno. Il motore produce un'analisi EN 15459 Global Cost completa:

  • Orizzonte a 20 anni: NPV con annuità e proiezione dei flussi di cassa, anche con mutuo
  • TIR calcolato per ricerca iterativa ad alta precisione
  • Tempo di ritorno semplice, al mese
  • Spese di gestione per vettore (elettricità, metano, GPL, pellet, legna, gasolio, cippato, teleriscaldamento)
  • Mutuo green: riduzione del tasso secondo il salto di classe energetica
Risposta 3

Cosa succede al valore della casa?

La terza domanda. Il motore la calcola dallo stesso modello:

  • Tabella premium classe energetica (A4 +30%, A3 +25%, A2 +20%, A1 +15%, B +10% … G −15%)
  • Fattore qualità ristrutturazione (intervento leggero +7%, completo/profondo +15%)
  • Proiezione futura a 3%/anno (classi A–B) o 1%/anno (C–G)
  • Valore terminale dell'opera EN 15459 incluso nel NPV / TIR

Nota: il €/m² di base usa una stima interna su città e posizione GPS; non ancora collegata ai dati OMI in tempo reale dell'Agenzia delle Entrate.

Un pacchetto unico. La prima risposta consegna anche la seconda e la terza. Entri al tavolo con tutte e tre già pronte.

Sotto la superficie — La fisica che ti fa dormire tranquillo.

Il cliente vede tre numeri. Dietro a quei numeri c'è una fisica che il revisore del Catasto Energetico non può smontare — quando, mesi dopo, il termotecnico firmerà la pratica del tuo lavoro. Non devi spiegarla. Devi solo sapere che c'è.

Tutto ciò che segue è implementato. Quasi nulla è mostrato al cliente. È per scelta.

La fisica e le norme, sul serio

Sotto i tre numeri non c'è una stima a occhio. C'è la stessa fisica che regge una relazione tecnica firmata:

  • ISO 52016-1 — simulazione oraria dell'edificio, 8.760 ore l'anno
  • ISO 10211 — ponti termici col metodo FEM
  • EN ISO 13788 — verifica di Glaser: condensa e muffa
  • EN 14825 — SCOP/EER pompa di calore a carico parziale
  • EN 15459 — analisi economica: NPV, TIR, valore residuo
  • DM 28.10.2025 + UNI/TS 11300 — requisiti e calcolo a norma di legge

Ogni numero viene da una fonte reale

  • PVGIS (JRC, UE) — dati solari orari reali
  • Prezziario DEI 2026 + ISTAT — costi reali pubblicati
  • ARERA + GME — prezzi reali dell'energia
  • Bolletta letta con AI — consumo e costo dal documento del cliente

Tu non spieghi Glaser al cliente: il motore fa in modo che la stratigrafia non condensi. Tu non dici "SCOP" davanti alla signora di casa — lo sai perché, fidati, lo sguardo cambia subito — e il motore fa in modo che il consumo della pompa di calore che gli proponi sia onesto. Massima profondità nel motore, minima entropia nella conversazione.

Tecnologia

Funziona dove lavori tu. Sul telefono. Anche in cantina, anche con il campo debole. Quando salvi un sopralluogo, è salvato — anche se la connessione cade nel mezzo. Niente da installare, niente da aggiornare. Apri, lavori, chiudi.

I dati del cliente vivono in cloud europeo (Italia, Google Cloud europe-west1), con backup giornalieri. La matrice di test mobile-iPhone-SE (375×667) gira ad ogni release: se ci sta lì, ci sta su qualunque telefono.

Visione — Dove sta andando

Il sopralluogo è il cuneo. La categoria è più ampia.

  • 12 mesi — possedere il flusso sopralluogo on-site in due regioni italiane (Lombardia, Emilia-Romagna): la più alta concentrazione di PMI installatori colpite dalla contrazione Superbonus, e la cultura professionale tecnica più densa.
  • 2–3 anni — il sopralluogo italiano come categoria. L'ondata 2027–2029 (EPBD recast Casa Green + Conto Termico 3.0 riattivato) richiederà una capacità che lo stack dominante non può consegnare. ThermoThunder è quella capacità.
  • 5+ anni — la tavola dell'intervento energetico italiano. Quando ogni sopralluogo produce lo stesso numero verificabile, quel numero diventa una pietanza buona e abbondante, e a una tavola così tutti vengono a sedersi. ThermoThunder apparecchia la tavola.

Oggi e fra cinque anni, un principio solo ci guida: quello che sai arriva al cliente intero, in euro, dentro i cinque minuti che lui ti dà. Costruiamo solo ciò che accorcia quella distanza.

E quel numero, sul tavolo della cucina, sa di vent'anni di mestiere: è il piatto, buono e abbondante, e buono perché l'hai fatto tu. Lo servi, e a quella tavola si siedono tutti: la banca per il mutuo, le altre imprese per i loro lavori, l'incentivo che si apre. Pagavano il giro di chiave; adesso vengono a cena per la mano che lo sa dare.

Quello che cercavi di diventare, lo sei già — ce l'hai sempre avuto. Adesso si vede. Bentornato a casa.

Informazioni Azienda

Denominazione
ThermoThunder
Fondatore
[FILL IN: nome completo fondatore]
Anno di fondazione
2025
Sede
[FILL IN: città, regione, Italia]
Forma giuridica
[FILL IN: ragione sociale + forma]
P.IVA
[FILL IN: P.IVA]
REA / CCIAA
[FILL IN: numero REA]
Mercato
Italia (lancio mono-mercato, mono-lingua)
Email contatto
[FILL IN: contatti@thermothunder.app]
Sito
thermothunder.app

Documenti Legali

INSTALLATORE

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